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Messaggio Da spe salvi il Lun 24 Nov 2008, 15:03

Papa/ Dialogo fra fedi non possibile: ebrei d'accordo, dubbi Islam

Città del Vaticano, 23 nov. (Apcom) - "Un dialogo interreligioso nel senso stretto della parola non è possibile, mentre urge tanto più il dialogo interculturale che approfondisce le conseguenze culturali della decisione religiosa di fondo". Lo scrive il Papa, nella lettera-prefazione del libro di Marcello Pera 'Perchè dobbiamo dirci cristiani', in uscita nei prossimi giorni.

Benedetto XVI torna su un tema a lui particolarmente caro: no al sincretismo religioso, sì invece al dialogo fra leader religiosi quando sono in ballo valori universali, promozione dei diritti umani, lotta al terrorismo. Un messaggio che fa da filo conduttore al Pontificato di Ratzinger, utilizzato per la prima volta al summit interreligioso di Assisi, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, nel 2005 - primo anno di pontificato di Benedetto XVI, in cui condannava la "sostanziale unità fra tutte le fedi".

Mentre sulla decisione religiosa di fondo un vero dialogo non è possibile senza mettere fra parentesi la propria fede - afferma Benedetto XVI nel testo che da prefazione al libro di Pera, con cui ha scritto un libro quando era cardinale - occorre affrontare nel confronto pubblico le conseguenze culturali delle decisioni religiose di fondo. Qui il dialogo e una mutua correzione e un arricchimento vicendevole sono possibili e necessari".

Per Ratzinger, inoltre, "il liberalismo, senza cessare di essere liberalismo ma al contrario, per essere fedele a se stesso, può collegarsi con una dottrina del bene, in particolare quella cristiana che gli è congenere, offrendo così veramente un contributo al superamento della crisi".

Espressione, quella dell'impossibilità di un dialogo interreligioso, che viene accolta positivamente dalla comunità ebraica romana. "Credo che bisogna essere molto grati al Papa per questa precisazione e per la giusta chiarezza", dice ad Apcom il rabbino Riccardo Di Segni, a capo della Comunità ebraica di Roma. Ci sono dei limiti insuperabili - aggiunge Di Segni - di ciascuna fede che vanno rispettati. Al di là di questo è giusto invece il dialogo fra culture".

Da parte sua, l'Ucoii (Unione delle Comunità e organizzazioni islamiche in Italia), sottolinea come "occorre precisare cosa il Papa intende dire con dialogo interreligioso in senso stretto. "Il dialogo fra credenti esiste - dice Izzeddin Elzir, portavoce dell'Ucoii - certamente non dialoghiamo sulle nostre fedi, perchè ognuno crede in ciò che crede, ma dialoghiamo su come possiamo convivere insieme, ciascuno nelle proprie diversità".

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Sant’Agostino: “Ti riesca sempre sgradito ciò che sei, se vuoi giungere a ciò che non sei ancora. Infatti là dove ti senti bene, ti fermi; e dici addirittura: basta così, e così sprofondi. Aggiungi continuamente, cammina sempre, procedi in avanti di continuo: non fermarti lungo il cammino, non voltarti, non deviare. Resta indietro chi non avanza(...)Devia dal cammino chi devia dalla fede. Meglio uno storpio sul cammino, che un corridore fuori strada.”
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