"Ama e fa ciò che vuoi" ma che cosa "amiamo" ?

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"Ama e fa ciò che vuoi" ma che cosa "amiamo" ?

Messaggio Da spe salvi il Sab 24 Mag 2008, 13:44


Amici.....prendendo spunto non soltanto da una frase divenuta famosa, perchè distorta e strumentalizzata.... di sant'Agostino... ma grazie anche ad un altro passo celebre delle sue Confessioni, riflettiamo TEOLOGICAMENTE su che cosa significa AMARE e per noi, Battezzati in Cristo, cosa comporta questo Amore e Amare......


Una luce splende alla mia anima

Che ti amo, Signore, non ho alcun dubbio; ne sono certo.
Con la tua parola hai toccato il mio cuore, e io ho cominciato ad amarti.



Ma che cosa amo amandoti?

Non una bellezza corporea né una grazia transitoria;
non lo splendore di una luce così cara a questi miei occhi;
non dolci melodie di svariate cantilene;
non un profumo di fiori, di unguenti e di aromi;
non manna né miele; non membra invitanti ad amplessi carnali.

Amando il mio Dio, non amo queste cose.

E tuttavia nell’amare lui amo una certa luce, una voce, un profumo,
un cibo e un amplesso che sono la luce, la voce, il profumo, il cibo,
l’amplesso dell’uomo interiore che è in me,
dove splende alla mia anima una luce che nessun fluire di secoli può portar via,
dove si espande un profumo che nessuna ventata può disperdere,
dove si gusta un sapore che nessuna voracità può sminuire,
dove si intreccia un rapporto che nessuna sazietà può spezzare.

Tutto questo io amo quando amo il mio Dio.


Agostino d’Ippona, Le Confessioni 10,6


.....Ma che cosa amo amandoti?.....
e nel rispondere lo stesso sant'Agostino appare contraddirsi in un primo momento quando appunto sottolineando piaceri CARNALI (per altro da lui sperimentati) si rende conto che amando Dio NON riuscirà più ad amare queste "cose"....per poi arrivare però a giungere ai piaceri spirituali usando ciò che può apparire carnale come l'olfatto, la vista, il gusto, il tatto....

In un primo momento questo AMARE sembra arrancarsi in uno spazio VIRTUALE, ILLUSORIO, come se parlando di SPIRITUALE nulla fosse reale....
Credo, anche per la mia piccola esperienza, che questo modo di concepire ciò che è spirituale(=NON REALE) rischi di banalizzare non soltanto tutta la mistica cattolica, ma proprio rischia di minare le fondamenta del corretto modo di Amare che ci ha TRASMESSO GESU' CRISTO....

Non a caso, infatti, il suo modo di amare è già di scandalo ai suoi tempi, è un amare INCOMPRENSIBILE....quante volte gli danno del pazzo, quante volte dicono che Gesù sta farneticando? per chi non conosce questo amare di Cristo, sembra egli stesso IRREALE.....

Dunque: ....Ma che cosa amo amandoti?.....
proviamo a chiedercelo, ma senza inventarci le risposte....... ossia, evitiamo di banalizzare il tema con le nostre PERSONALI OPINIONI....qui non si mette in discussione il cuore dell'uomo, si vuole semplicemente approfondire questa domanda alla quale sant'Agostino offre già una risposta.....e la cui soluzione sta nella Tradizione della Chiesa nella sua Mistica e nella testimonianza di tanti Santi....

Buona meditazione, fraternamente CaterinaLD


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tratto da crismon

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Sant’Agostino: “Ti riesca sempre sgradito ciò che sei, se vuoi giungere a ciò che non sei ancora. Infatti là dove ti senti bene, ti fermi; e dici addirittura: basta così, e così sprofondi. Aggiungi continuamente, cammina sempre, procedi in avanti di continuo: non fermarti lungo il cammino, non voltarti, non deviare. Resta indietro chi non avanza(...)Devia dal cammino chi devia dalla fede. Meglio uno storpio sul cammino, che un corridore fuori strada.”
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